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Studio Dr.ssa Anita Sara Gamberini

PSICOLOGA

 

   

  

 

 

 

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Cerchiamo di dare risposta ad alcune delle pi comune domande circa la professione dello Psicologo:

     DOMANDE

Se io ho un problema, come fa lo Psicologo ad aiutarmi se non ha mai vissuto un problema analogo?

Come fa a non condizionare con la sua esperienza il lavoro con il paziente?  Pu lesperienza dello Psicologo influire negativamente sul lavoro con il paziente?

Come fa a capire se dico la verit o se mento?                                                                                               

 Come lavora lo Psicologo? Parla o sta zitto? Pone solo domande o d    

 indicazioni? Sei tu che parli o lui che conduce?

Qual la differenza tra uno Psicologo e un amico?

Come fa ad aiutarmi uno che non mi conosce?

 

 Quando e perch una persona dovrebbe rivolgersi ad uno Psicologo?

 

 Una volta affrontato un problema con uno psicologo, ci vacciniamo anche  per quelli che potranno capitarci in futuro?

 

 

RISPOSTE

 

Se io ho un problema, come fa lo Psicologo ad aiutarmi se non ha mai vissuto un problema analogo?

 

Lo Psicologo utilizza i suoi strumenti, le sue competenze, la conoscenza che ha dei problemi psicologici per aiutare la persona a conoscere meglio le proprie difficolt.

Se lo Psicologo partisse dai problemi che lui ha risolto, non potrebbe offrire altro che le sue soluzioni, senza una reale comprensione della situazione specifica.

Il lavoro psicologico consiste piuttosto nel chiarire i termini della questione e nellaiutare lutente a capire le motivazioni delle sue difficolt e successivamente a scegliere la strada migliore per lui.

 

 

Come fa a non condizionare con la sua esperienza il lavoro con il paziente?  Pu lesperienza dello Psicologo influire negativamente sul lavoro con il paziente?

 

Lo Psicologo sa bene che a volte ci sono problemi che non facile spiegare, o che non facile capire se non li si conosce. Ma sa anche che la cosa pi importante il punto di vista di chi vive quella determinata situazione.

Quando abbiamo un problema di cui non troviamo soluzione, la prima cosa che desideriamo di essere ascoltati  attentamente, perch sappiamo che quel problema, seppure comune, non uguale a quello di nessun altro, dato che il nostro.

L'ascolto  attento    uno  strumento  specifico  a  cui  lo  Psicologo    formato,  e  permette  di comprendere cosa importante per chi racconta.

Lo Psicologo utilizza nello stesso modo l'empatia, cio la capacit di comprendere che cosa accade all'altro identificandosi con lui. Leggendo un libro o guardando un film chiunque di noi capisce che cosa prova il protagonista, anche se magari non siamo stati sul Titanic mentre stava affondando.  Si  tratta  di  un competenza  umana,  che  viene  affinata  nella  professione psicologica.

 

Come fa a capire se dico la verit o se mento?

 

Allo Psicologo non interessa se quello che viene detto dalla persona che si reca da lui sia la verit in senso assoluto oppure no. Ci che interessa realmente quello che la persona sente, pensa  e  come  vive  una  determinata  situazione,  sia  essa  presente  o  passata  o  anche  solo immaginata. Quindi, per lo Psicologo, quello che sta dicendo vero, in quanto esprime quello che la persona pensa, sente e vive rispetto a quello che sta raccontando. Lincontro con lo Psicologo inoltre si configura come una relazione daiuto, liberamente cercata dalla persona, e  si  basa quindi sulla costruzione, nel tempo, di un rapporto di fiducia, che consentir, eventualmente, di effettuare una riflessione sul bisogno che la persona pu avere avuto di modificare la realt dei fatti vissuti.

 

Come lavora lo Psicologo? Parla o sta zitto? Pone solo domande o d indicazioni? Sei tu che parli o lui che conduce?

 

Sono molti i modi in cui lo Psicologo pu lavorare e cambiano a seconda del tipo di modello teorico e pratico scelto, intorno al quale si organizzano gli obiettivi e le fasi del lavoro. Alcune differenze  metodologiche  dipendono  anche  dalle  aree  e  dai  contesti  nei  quali  si  configura lintervento.

Lo strumento principale dello Psicologo   il colloquio psicologico: si tratta di una modalit particolare di  colloquio che ha come obiettivi quelli di mettere la persona a proprio agio, di aiutarla  a  presentare  i problema,  ascoltandola  molto  attentamente  ed  attivamente,  di esplorare il modo di vedere le cose ed i  vissuti associati, di mettere a fuoco gli scopi che si vogliono raggiungere, di analizzare possibilit diverse.

Allinterno di questo contesto lo Psicologo pu utilizzare domande, indicazioni, prescrizioni, inviti  alla  riflessione,  tecniche  di  rilassamento,  tecniche  di  presa  di  coscienza  corporea  o strumenti specifici come i test.

Quando ci si approccia ad uno Psicologo si deve comunque tenere presente che non si avranno consigli o  prescrizioni cos come avviene da un medico: il processo psicologico si basa su una collaborazione tra il cliente, che si mette in gioco parlando di s, ed il terapeuta, che mette a disposizione le proprie competenze. Le  risposte ai problemi portati dal paziente sono quindi costruite insieme da entrambi allinterno della relazione terapeutica.


Qual la differenza tra uno Psicologo e un amico?
 

Lamicizia un valore fondamentale per ognuno di noi, ci consente di crescere come individui e di  acquisire  competenze  sociali  attraverso  il  continuo  confronto  con  laltro.  Ad  un  amico solitamente ci si rivolge per avere un consiglio, per risolvere le piccole crisi che quotidianamente affrontiamo ed la persona in grado di  ascoltarci e di darci un parere carico di emozioni e basato  sul  legame  affettivo.  Molte  persone,  pensando  ad  un  colloquio  con  uno  Psicologo, immaginano di fare due chiacchiere con un amico con il quale potersi sfogare ma, a differenza di un amico, lo Psicologo un professionista della salute e, in quanto tale, utilizza strumenti specifici, intervenendo in qualit di osservatore esterno che non giudica e non d consigli.

 

Rispetto alla relazione di amicizia,  un tratto distintivo del rapporto terapeutico quello della asimmetria, dellassenza di giudizio e delle  competenze tecniche.

Gli strumenti principali di intervento  sono  la  relazione,  il  colloquio  clinico  e  i  test,  che  consentono  allo  Psicologo  di individuare  le  possibili  cause  di  una  difficolt  e  di  mettere  in  atto  possibili  strategie  che favoriscano il cambiamento.

 

Come fa ad aiutarmi uno che non mi conosce?

 

E la stessa domanda che ci si pu porre rivolgendosi a qualunque professionista che metta a disposizione la  propria competenza per aiutarci. Lo Psicologo impara a conoscere chi ha di fronte  attraverso  gli  strumenti   propri  della  professione  ed  attraverso  un  atteggiamento empatico, che permetta allutente di sentirsi  accolto  e quindi di aprirsi. La non conoscenza precedente linstaurarsi di un  rapporto professionale  tra cliente  e psicologo   richiesta dal codice deontologico. Non conoscere lo Psicologo tutela la persona e permette la situazione di riservatezza necessaria ad una relazione emotivamente accogliente e professionale, favorendo lespressione dei propri disagi senza sentirsi condizionati o imbarazzati.

 

 

Quando e perch una persona dovrebbe rivolgersi ad uno Psicologo?

 

Ogni volta che sperimenta un senso di sofferenza profondo, e le sembra di non vedere alcuna via duscita.  O  ancora,  quando  prova  forti  emozioni  che  fa  fatica  a  gestire,  come  uno  stato  di agitazione  o  di  paura,  di  tristezza  o  di  angoscia,  emozioni  che  non permettono  di  vivere serenamente la propria quotidianit. Spesso invece la maggior parte delle persone crede che ci si debba rivolgere ad  uno Psicologo solo se si matti, se si hanno disturbi conclamati, come ad esempio la depressione o i disturbi  dansia. Si fa ancora fatica ad accettare che possono essere molti i momenti di crisi e di difficolt che si possono incontrare nel corso della vita e rispetto ai quali ci si pu sentire disorientati.

Oggi viviamo in una realt sociale che, rispetto al passato, appare pi complessa. Ciascuno di noi chiamato a soddisfare esigenze e richieste che a volte difficilmente riusciamo a combinare tra loro. Basti pensare alla necessit di conciliare gli orari di lavoro con le esigenze familiari, in particolare quelle dei figli. Di fronte a queste pressioni, sentirsi insoddisfatti e scontenti molto comune. E il livello di stress cui si sottoposti pu gi da solo essere causa di difficolt e di malessere.

Vi sono  poi  dei  momenti  di  crisi  che  potremmo  considerare  del  tutto  fisiologici,  in  quanto semplicement provocati  dal  cambiamento  e  dalla  conseguente  necessit  di  riadattarsi  e riorganizzarsi nel passaggio da una fase allaltra della nostra vita, come per esempio lingresso dei figli nella fase adolescenziale o semplicemente nel sistema scolastico.

Quindi evidente che, accanto a situazioni particolari e problematiche che si prolungano o si ripresentano nel tempo, possono emergerne tante altre che, pur nella loro normalit, possono diventare causa di problemi e di sofferenza psicologica.

La particolare relazione, fondata sulla capacit di ascolto, che si instaura con lo Psicologo pu aiutare lindividuo  innanzitutto a prestare attenzione alla propria sofferenza, per poter portare avanti quello che pu essere considerato, a tutti gli effetti, un tentativo di guarigione spontanea della psiche che, se inascoltato o male interpretato, pu trasformarsi in un disturbo vero e proprio.

In questo senso, quindi, lintervento dello Psicologo, nelle prime fasi del disagio, svolge anche una funzione  d prevenzione,  poich  evita  che  semplici  momenti  di  difficolt  si  cronicizzino  in comportamenti disfunzionali, inadeguati alla soluzione del problema e essi stessi fonte di ulteriori difficolt.

 

 

Una volta affrontato un problema con uno psicologo, ci vacciniamo anche  per quelli che potranno capitarci in futuro?

 

Sicuramente affrontare un momento di crisi insieme ad uno Psicologo ci permette di approfondire e migliorare la conoscenza di noi stessi.

 

Innanzitutto, abbiamo la possibilit di riflettere su quello che ci sta succedendo e sul significato che questo ha per noi. Inoltre, possiamo imparare a riconoscere i nostri punti di debolezza e quelli di  forza;  le  strategie  di  gestione  pi  utili  per  fronteggiare  un  problema;  le  cose  dalle  quali dobbiamo proteggerci e quelle che invece ci rafforzano e ci mantengono nel benessere.

 

Questa consapevolezza questa conoscenza, una volta acquisite e interiorizzate attraverso il lavoro clinico, rimangono a disposizione nel corso della vita come strumenti da poter riutilizzare in caso  di necessit. Quindi,  un  lavorpsicologico  non  ci sottrae dalle sofferenze future,  ma ci permette di essere pi preparati ad affrontarle  e,  soprattutto, ci consente di farlo con minor dispendio di energie.